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catalogo.museidigenova.itFetched 2026-08-14T04:35:19Z

Afrodite pudica

La statua, proveniente da villa giustiniani-cambiaso, è nuda eccetto che per il panneggio, costituito da frange con un accentuato effetto...

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Afrodite pudica | Musei di Genova Afrodite pudica Museo di Archeologia Ligure OGT OGTD: scultura Ambito culturale (ATB) ATBM: analisi stilistica,analisi iconografica,contesto ATBD: periodo romano Indicazioni sull'oggetto (DESO) La statua, proveniente da Villa Giustiniani-Cambiaso, è nuda eccetto che per il panneggio, costituito da frange con un accentuato effetto coloristico, raccolto attorno alle gambe e trattenuto dalla mano destra all'altezza del pube. Il peso del corpo è sostenuto dalla gamba sinistra mentre la destra piegata è spostata verso l'esterno. la testa, ornata da un diadema che la identifica come la dea Afrodite, è volta verso sinistra, come il busto. il braccio sinistro portato in avanti reggeva probabilmente uno specchio. a sinistra un sostegno di a forma di delfino forse cavalcato da un erote. una frattura nella parte posteriore della gamba segnala che era presente un altro sostegno. la capigliatura è resa con tratti di trapano brevi nella tecnica detta "a ponticelli" ed è divisa al centro in due bande che si raccolgono sulla nuca in un nodo. I capelli sono più delineati sul lato destro, veduta principale dell'opera (posta in origine in una nicchia) mentre sul sinistro sono più abbozzati. il volto di forma ovale presenta due riccioli al centro della fronte. Gli occhi, segnati all'angolo interno da un piccolo foro, hanno palpebre spesse circondate da un incavo che rende lo sguardo particolarmente intenso. la bocca piccola è segnata da un leggero infossamento agli angoli mentre il mento rotondo accentua la compattezza del volto. le forme, sobrie, sono più articolate nel ventre e nell'addome. la superficie del dorso è resa in modo piuttosto accurato, meno il tessuto e mentre tra la testa e le spalle è presente un ingrossamento per rinforzare il punto debole dell'opera, particolare tipico della produzione di Pamphilia. La statua era collocata in origine in Villa Giustiniani Cambiaso (Genova Albaro), per poi essere trasferita Palazzo Rosso dopo la guerra quando assieme ad altre opere versava in stato di abbandono nel giardino della villa. Inventario di museo o soprintendenza (INV) INVN: P.R. 344 Fascia cronologica di riferimento (DTZG) II MTC MTC: marmo Titolo scheda (TSK) RA Livello ricerca (LIR) C Codice univoco (NCT) Codice regione (NCTR): 07 Numero catalogo generale (NCTN): 00410804 Ente schedatore (ESC) C10025 Ente competente (ECP) S236 OGT OGTD: scultura Categoria - classe e produzione (CLS) Localizzazione geografico-amministrativa attuale (PVC) Stato (PVCS): Italia Regione (PVCR): Liguria Provincia (PVCP): GE Comune (PVCC): Genova Collocazione specifica (LDC) Denominazione (LDCN): Museo di Archeologia Ligure Complesso monumentale di appartenenza (LDCC): Villa Durazzo-Pallavicini Denominazione spazio viabilistico (LDCU): Via Ignazio Pallavicini, 13 LDCT: museo LDCQ: civico Fascia cronologica di riferimento (DTZG) II Motivazione cronologica (DTM) bibliografia Ambito culturale (ATB) ATBM: analisi stilistica,analisi iconografica,contesto ATBD: periodo romano MTC MTC: marmo Misure (MIS) MISU: cm MISA: 190 Indicazioni sull'oggetto (DESO) La statua, proveniente da Villa Giustiniani-Cambiaso, è nuda eccetto che per il panneggio, costituito da frange con un accentuato effetto coloristico, raccolto attorno alle gambe e trattenuto dalla mano destra all'altezza del pube. Il peso del corpo è sostenuto dalla gamba sinistra mentre la destra piegata è spostata verso l'esterno. la testa, ornata da un diadema che la identifica come la dea Afrodite, è volta verso sinistra, come il busto. il braccio sinistro portato in avanti reggeva probabilmente uno specchio. a sinistra un sostegno di a forma di delfino forse cavalcato da un erote. una frattura nella parte posteriore della gamba segnala che era presente un altro sostegno. la capigliatura è resa con tratti di trapano brevi nella tecnica detta "a ponticelli" ed è divisa al centro in due bande che si raccolgono sulla nuca in un nodo. I capelli sono più delineati sul lato destro, veduta principale dell'opera (posta in origine in una nicchia) mentre sul sinistro sono più abbozzati. il volto di forma ovale presenta due riccioli al centro della fronte. Gli occhi, segnati all'angolo interno da un piccolo foro, hanno palpebre spesse circondate da un incavo che rende lo sguardo particolarmente intenso. la bocca piccola è segnata da un leggero infossamento agli angoli mentre il mento rotondo accentua la compattezza del volto. le forme, sobrie, sono più articolate nel ventre e nell'addome. la superficie del dorso è resa in modo piuttosto accurato, meno il tessuto e mentre tra la testa e le spalle è presente un ingrossamento per rinforzare il punto debole dell'opera, particolare tipico della produzione di Pamphilia. La statua era collocata in origine in Villa Giustiniani Cambiaso (Genova Albaro), per poi essere trasferita Palazzo Rosso dopo la guerra quando assieme ad altre opere versava in stato di abbandono nel giardino della villa. Stato di conservazione (STC) Stato di conservazione (STCC): mutilo Condizione giuridica (CDG) Indicazione generica (CDGG): proprietà Ente pubblico territoriale Citazione completa (BIL) A. Bettini - B.M. Giannattasio - A.M. Pastorino - L. Quartino, Marmi antichi delle Raccolte Civiche Genovesi, Ospedaletto, Pacini Editore, 1984, pp. 60-61, fig. 15. Specifiche di accesso ai dati (ADS) Profilo di accesso (ADSP): 1 Motivazione (ADSM): scheda contenente dati liberamente accessibili Compilazione (CMP) Data (CMPD): 2022 Nome (CMPN): Imbimbo, Kevin Funzionario responsabile (FUR) Garibaldi, Patrizia Funzionario responsabile (FUR) Funzionario responsabile (FUR): Molinari, Irene Altro codice bene (ACC) AR_1092/P.R. 344 Documentazione fotografica (FTA) FTAX: documentazione allegata FTAA: Lezzi, Simone FTAD: 2022 FTAC: AR_1092-PR 344 FTAN: AR_1092-PR 3441639 FTAF: jpg FTAP: fotografia digitale FTAX: documentazione allegata FTAA: Lezzi, Simone FTAD: 2022 FTAC: AR_1092-PR 344 FTAN: AR_1092-PR 3441640 FTAF: jpg FTAP: fotografia digitale FTAX: documentazione allegata FTAA: Lezzi, Simone FTAD: 2022 FTAC: AR_1092-PR 344 FTAN: AR_1092-PR 3441644 FTAF: jpg FTAP: fotografia digitale FTAX: documentazione allegata FTAA: Lezzi, Simone FTAD: 2022 FTAC: AR_1092-PR 344 FTAN: AR_1092-PR 3441641 FTAT: Lato destro del viso. FTAF: jpg FTAP: fotografia digitale FTAX: documentazione allegata FTAA: Lezzi, Simone FTAD: 2022 FTAC: AR_1092-PR 344 FTAN: AR_1092-PR 3441648 FTAT: Lato sinistro del viso. FTAF: jpg FTAP: fotografia digitale FTAX: documentazione allegata FTAA: Lezzi, Simone FTAD: 2022 FTAE: Dettaglio della base. FTAC: AR_1092-PR 344 FTAN: AR_1092-PR 3441642 FTAF: jpg FTAP: fotografia digitale FTAX: documentazione allegata FTAA: Lezzi, Simone FTAD: 2022 FTAC: AR_1092-PR 344 FTAN: AR_1092-PR 3441649 FTAT: Dettaglio frontale del viso. FTAF: jpg FTAP: fotografia digitale Inventario di museo o soprintendenza (INV) INVN: P.R. 344 Reperti e Beni zoologici Museo di Archeologia Ligure 100mila anni fa - 1100 Reperti archeologici Vedi la scheda completa