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www.rsi.chFetched 2026-08-16T03:10:19Z

Un’ottima annata - RSI

Locarno Film Festival 2026: Pardo d'Oro a Florin Serban con "You don't belong here". Premi, sorprese e i grandi classici in Piazza Grande. Il bilancio di un'edizione con riconoscimenti in alcuni casi meritati, in altri incomprensibili.

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Un’ottima annata - RSI MenuCerca GuardaAscolta Cultura Prima pagina Arte e Spettacoli Cinema Musica Società Letteratura Storia Filosofia e Religioni Cultura CinemaLocarno 2026 - il commento Un’ottima annata Forma e contenuto raccontano la vita nel meritato Pardo d’Oro “You don’t belong here”, del regista rumeno Florin Serban. Incomprensibile invece il premio a Monica Bellucci. Ma i veri vincitori sono i grandi classici in Piazza Grande Ieri, 15:55 Ieri, 16:23 KEYSTONE/Jean-Christophe Bott Di: Moira Bubola e Alessandro Bertoglio  Quest’anno il Concorso internazionale ha presentato 17 film. Una rosa contenuta, se pensiamo ad altre edizioni che arrivavano a una ventina di titoli. La giuria, presieduta dal regista belga Fabrice Du Welz assieme a Paulina Garcia, Lolita Chammah, Marco Alessi e Olivier Père, ha dovuto selezionare vincitrici e vincitori in una buona annata: seguiamo il Locarno Film Festival da diversi anni e la media dei film in concorso di questa edizione era superiore rispetto ad altre occasioni. Sicuramente si è partiti molto bene, con titoli come Rehmat, Manhunt, I rarely wake up dreaming, Violence du corps de l’autre. Poi, col passare dei giorni, alcuni film ripiegati su loro stessi, troppo attenti all’estetica a discapito di ogni considerazione per il pubblico, hanno segnato la selezione. Era proprio necessario portare a Locarno Lejos de los àrboles, Princesa Burro e Alberi erranti? Non ci sono risposte a questa domanda se non il Palmarès che ha premiato i film più convincenti, con l’eccezione del Premio per la miglior interpretazione a Monica Bellucci. Monica Bellucci a Locarno, 2026 KEYSTONE/Jean-Christophe Bott Una scelta incomprensibile, anche perché il suo è un ruolo secondario: Monica Bellucci non recita male, ma allora che senso ha aver riconosciuto con l’altro premio l’attrice coreana Kim Min-hee, protagonista intensa e assoluta del film di Hong Sang-soo? 03:14 You Don't Belong Here - Concorso Internazionale Pardo tardi 09.08.2026, 22:45 Comprensibile invece, e condivisa, la scelta di premiare con il Pardo D’Oro Florin Serban, regista rumeno che ha portato in concorso un film duro, ben scritto, ben recitato, dalle immagini stilisticamente perfette e sempre in taglio con il contenuto. Il dramma di un personaggio che non si permette di lasciarsi andare e provare amore e benevolenza per il figlio adolescente perché ossessionato dalla perfezione, viene reso con immagini pulite, tese e sempre in dialogo con le scene che vengono mostrate. Il film ha anche il pregio di occuparsi di un tema attuale e importante, lo scontro generazionale, raccontato altre volte al cinema, ma qui il punto di vista è originale e aggiunge un elemento di grande profondità a tutto quanto ci era stato mostrato. Ha inoltre il pregio di riflettere anche sul Paese del regista, la Romania, percorsa da tensioni sociali e razziali. 01:43 Nun Dul Dega Eomme Pardo tardi 13.08.2026, 22:30 Anche il Pardo per la miglior Regia era inevitabile andasse ad un grande maestro, il nome più prestigioso della competizione di quest’anno. Il sudcoreano Hong Sang-soo ha dimostrato ancora una volta cosa significhi essere un autore: semplicità, attenzione ai dettagli, profondità e uno sguardo puntato sugli elementi universali che legano gli esseri umani. Il Premio Speciale della Giuria è andato a A Margem do Rio, un altro film che ha saputo coniugare il personale con il politico e dunque l’elemento universale è ancora una volta presente. L’intensa storia di Izaquiel, giovane omosessuale che vive in un Brasile in balia di gruppi evangelici suprematisti, presenta una ricchezza di immagini tattili e seducenti che appagano completamente l’occhio del pubblico. 02:58 A Margem do Rio - Concorso Internazionale Pardo tardi 11.08.2026, 22:55 I premi dati quest’anno si attagliano inoltre alla perfezione anche ai gusti espressi dal pubblico. Tutti i titoli citati sono stati oggetto di un passaparola che ha portato molti spettatori a recuperare le proiezioni. La stessa cosa è successa per il Pardo d’Oro del Concorso dei Cineasti del Presente: il lavoro di Alessandra Sanguinetti fin dal primo giorno della proiezione pubblica ha incantato e coinvolto spettatrici e spettatori. La ilusiòn di un verano sin fin, è un progetto artistico e fotografico che la regista ha saputo trasformare in un film toccante e poetico: le due cugine protagoniste, Guille e Belinda, rimandano all’infanzia di ognuno di noi. Venendo alla Piazza Grande, l’edizione 2026 ha avuto alcuni momenti molto forti. A cominciare da quello che probabilmente è il film più importante di questa selezione: Frank & Louis di Petra Volpe, primo girato negli Stati Uniti dalla regista di Heldin, con un cast spettacolare (Kingsley Ben-Adir, Rob Morgan, Indira Varma) che ha decisamente coinvolto il pubblico presente. Così come Down the arm of God di Peter Brunner, con uno straordinario Caleb Landry Jones protagonista: film non perfetto, ma di grande impatto e attualità. Cinema Olivia Wilde e l’onestà che ci spaventa più del sesso La regista americana presenta a Locarno79 “The Invite”, interpretato da lei stessa con Seth Rogen, Penélope Cruz ed Edward Norton: un film sulle relazioni di coppia e sulla felicità https://rsi.cue.rsi.ch/cultura/film-e-serie/Olivia-Wilde-e-l%E2%80%99onest%C3%A0-che-ci-spaventa-pi%C3%B9-del-sesso--3944532.html Un programma ricco e gradevole, con un unico “tutto esaurito” annunciato, quello per la commedia di Olivia Wilde The Invite, anche qui con la presenza di un cast pieno di stelle (Seth Rogen, Penélope Cruz, Edward Norton) per una serata che ha divertito. La commedia, la bistrattata commedia, l’ha fatta da padrone, soprattutto con i due titoli francesi di chiusura, Demain je tombe amoureux di Martin Provost, con un bravissimo Fabrice Luchini affiancato da Chiara Mastroianni e Carole Bouquet, e Ni vue, ni connue di Marc Fitoussi, dove riluce Isabelle Huppert, nel ruolo di una comparsa in cerca dell’occasione della vita per diventare una vera attrice. Cinema La famiglia queer di Valerio Mastandrea Arriverà nelle sale a primavera 2027 “Armony” del regista romano Dario Albertini, presentato in Piazza Grande a Locarno79. Protagonisti Mastandrea e Asia Argento (che sarà a Locarno con “La Muerte No Tiene Dueño” giovedì 13 agosto) https://rsi.cue.rsi.ch/cultura/film-e-serie/La-famiglia-queer-di-Valerio-Mastandrea--3941682.html Un plauso lo merita anche Armony di Dario Albertini con Valerio Mastandrea; meno convincenti gli attesi Paper Tiger di James Gray; Il cileno di Sergio Castro-San Martín e Ich ist ein Anderer di Felix Randau. Da segnalare infine la proposta per cinefili: i tre film di mezzanotte hanno raccolto l’entusiasmo di parecchio pubblico che si è fermato fino alle ore piccole per gustare sul grande schermo proposte cult come Wild at Heart, Balla coi Lupi e Taxi Driver. Un vero piacere vedere a notte inoltrata tante persone sulle scomode seggiole della Piazza. CINEMA LOCARNO FILM FESTIVAL #Fabrice Du Welz #Monica Bellucci #Kim Min-hee #Florin Serban #Hong Sang-soo #Petra Volpe #Piazza Grande #Pardo D’Oro Correlati Locarno 2026 - Il Palmares Pardo d’Oro al film rumeno “Nu e locul tau aici” (“You Don’t Belong Here”) di Florin Șerban Tutti i Pardi di Locarno79 (e tutti gli altri premi). 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