La morte | Musei di Genova La morte Collezione Wolfsoniana Denominazione/dedicazione (OGTN) gesso OGT OGTD: scultura Autore (AUT) AUTR: scultore AUTM: firma AUTN: Bistolfi, Leonardo AUTA: Casale Monferrato, 1859 - La Loggia, 1933 Indicazioni sull'oggetto (DESO) In questo bozzetto preparatorio in gesso per la tomba Abegg di Zurigo si ritrova l’espressione di un innovativo rapporto plastico con lo spazio. La figura femminile rappresentata a mezzo busto volge la testa verso l'alto, con una delicata torsione del collo. Codifica Iconclass (DESI) 31AA243 DES DESS: figure: donna Titolo (SGTT) Verso la luce. La morte SGT SGTI: Busto femminile Inventario di museo o soprintendenza INVN: 87.1111.6.1 DTZ DTZG: XX Cronologia (DT) DTZS: prima metà DTM: analisi stilistica,documentazione DTSI: 1901 DTSF: 1933 MTC MTC: gesso Notizie storico-critiche (NSC) Nei bozzetti preparatori "La Vita e la Morte. Verso la luce" realizzati da Bistolfi per la tomba Abegg di Zurigo si possono ravvisare somiglianze con l’immagine de "L’Alpe" del suo monumento funebre per Giovanni Segantini a Saint-Moritz (1899-1906). L’opera, con dedica incisa sulla base “All’amico Perrod”, collezionista di arte piemontese, rappresenta il dettaglio plastico del modello in gesso a figura intera, conservato presso il Museo Civico di Casale Monferrato ed esposto alla Biennale di Venezia del 1914. Di tale busto esiste anche una versione in marmo presso ilo Museo di Arte Italiana di Lima. Nella seducente figura femminile emerge l'adesione dell'artista ai caratteri stilistici del liberty, termine con cui, prendendo spunto dal nome dell’atelier londinese di Arthur Lasenby Liberty, si definì in Italia lo stile art nouveau. Tipo scheda (TSK) OA Livello catalogazione (LIR) I Codice univoco (NCT) Codice Regione (NCTR): 07 Ente schedatore (ESC) C010025 Ente competente (ECP) S21 Denominazione/dedicazione (OGTN) gesso OGT OGTD: scultura Titolo (SGTT) Verso la luce. La morte SGT SGTI: Busto femminile Localizzazione geografico-amministrativa attuale (PVC) Stato (PVCS): Italia Regione (PVCR): Liguria Provincia (PVCP): GE Comune (PVCC): Genova Località (PVCL): Nervi Collocazione specifica (LDC) LDCT: villa LDCQ: comunale Denominazione (LDCN): Wolfsoniana Complesso monumentale di appartenenza (LDCC): Musei di Nervi Denominazione spazio viabilistico (LDCU): Via Serra Gropallo, 4 Denominazione raccolta (LDCM): Collezione Wolfson Specifiche (LDCS): Piano 1;galleria 1 Altre localizzazioni geografico-amministrative (LA) PRCM: Collezione Mitchell Wolfson Jr. PRDU: 2007 PRCT: collezione PRCQ: privata TCL: luogo di provenienza Inventario di museo o soprintendenza INVN: 87.1111.6.1 DTZ DTZG: XX Cronologia (DT) DTZS: prima metà DTM: analisi stilistica,documentazione DTSI: 1901 DTSF: 1933 Autore (AUT) AUTR: scultore AUTM: firma AUTN: Bistolfi, Leonardo AUTA: Casale Monferrato, 1859 - La Loggia, 1933 MTC MTC: gesso Misure (MIS) MISU: cm MISA: 72,5 MISL: 63 MISP: 50 Stato di conservazione (STC) Stato di conservazione (STCC): discreto Indicazioni sull'oggetto (DESO) In questo bozzetto preparatorio in gesso per la tomba Abegg di Zurigo si ritrova l’espressione di un innovativo rapporto plastico con lo spazio. La figura femminile rappresentata a mezzo busto volge la testa verso l'alto, con una delicata torsione del collo. Codifica Iconclass (DESI) 31AA243 DES DESS: figure: donna Iscrizioni (ISR) ISRC: dedicatoria ISRL: italiano ISRS: a incisione ISRP: a destra sul fronte del basamento ISRI: All'Amico G. Perrad ISRC: firma ISRL: italiano ISRS: a incisione ISRP: a destra sul fronte del basamento, sotto la dedica ISRI: Bistolfi Notizie storico-critiche (NSC) Nei bozzetti preparatori "La Vita e la Morte. Verso la luce" realizzati da Bistolfi per la tomba Abegg di Zurigo si possono ravvisare somiglianze con l’immagine de "L’Alpe" del suo monumento funebre per Giovanni Segantini a Saint-Moritz (1899-1906). L’opera, con dedica incisa sulla base “All’amico Perrod”, collezionista di arte piemontese, rappresenta il dettaglio plastico del modello in gesso a figura intera, conservato presso il Museo Civico di Casale Monferrato ed esposto alla Biennale di Venezia del 1914. Di tale busto esiste anche una versione in marmo presso ilo Museo di Arte Italiana di Lima. Nella seducente figura femminile emerge l'adesione dell'artista ai caratteri stilistici del liberty, termine con cui, prendendo spunto dal nome dell’atelier londinese di Arthur Lasenby Liberty, si definì in Italia lo stile art nouveau. Acquisizione (ACQ) ACQT: donazione Nome (ACQN): Mitchell Wolfson Jr. Data acquisizione (ACQD): 2007 Luogo acquisizione (ACQL): Genova Condizione giuridica (CDG) Indicazione generica (CDGG): detenzione persona giuridica senza scopo di lucro Indicazione specifica (CDGS): Fondazione Palazzo Ducale Documentazione fotografica (FTA) FTAX: documentazione allegata FTAP: fotografia colore FTAC: 87.1111.6.1 FTAN: la morte FTAT: 109125 FTAF: jpg FTAX: documentazione esistente FTAP: fotografia digitale FTAC: 87.1111.6.1 FTAN: 87.1111.6.1 FTAF: bmp Specifiche di accesso ai dati (ADS) Profilo di accesso (ADSP): 1 Motivazione (ADSM): scheda contenente dati liberamente accessibili Compilazione (CMP) Data (CMPD): 2023 Nome (CMPN): Fochessati, Matteo Funzionario responsabile (FUR) Fochessati, Matteo Osservazioni (OSS) Promotore del concetto di “socialismo della bellezza”, derivato dalla lezione di William Morris, Leonardo Bistolfi propugnò l’idea di riqualificazione della vita e di democratizzazione della fruizione artistica attraverso l’integrazione di tutte le arti in un unico progetto globale (Gesamtkunstwert, secondo la definizione tedesca), che così era stato teorizzato da Henry Van de Velde: "[…] non possiamo ammettere alcuna distinzione intesa a stabilire la superiorità di uno degli aspetti dell’arte, né di una delle sue espressioni sulle altre". Questo programma coinvolse in Italia molti artisti che, al pari di Van de Velde, decisero di dedicarsi interamente alle arti decorative e alla progettazione di ambienti. Opere d'arte Wolfsoniana gesso 1901 - presente Opere e Oggetti d'Arte Vedi la scheda completa